Cos’è il posizionamento organico sui motori di ricerca

Cos’è e come funziona il posizionamento organico sui motori di ricerca

Ti sei mai chiesto perché la volontà di ogni azienda è quella di comparire nella prima pagina di Google?

La risposta sta nei dati.

O meglio, nel comportamento degli utenti: l’88% di chi naviga sul Web si ferma alla prima pagina di Google, il 28.5% al primo risultato della SERP.

Va da sé che, essere in seconda o terza pagina, è penalizzante.

Ma come migliorare il posizionamento organico sui motori di ricerca? Ecco una breve guida.

Posizionamento organico, cos’è

Il posizionamento organico è la visibilità sui motori di ricerca.

Dal punto di vista pratico, è l’insieme delle operazioni compiute per ottimizzare una pagina del proprio sito, affinché ottenga risultati migliori sui motori di ricerca per parole chiave specifiche.

Migliorare il posizionamento organico, infatti, è un lavoro continuo: il mercato online è estremamente competitivo, ed è fondamentale ottimizzare il proprio sito per restare nella prima pagina di Google (o per raggiungerla).

Solo così si riuscirà ad aumentare il traffico e il CTR.

Sebbene SEO e posizionamento siano in stretta correlazione, tuttavia, è necessario non confondere la SERP con la SEO: quando si decide di applicare le logiche della SEO al proprio sito, l’obiettivo è la SERP.

Si scrivono dunque testi ottimizzati, su ogni pagina, per raggiungere i primi risultati mostrati da Google all’utente.

Come si posiziona sui motori di ricerca il tuo sito?

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Perché il posizionamento organico è importante

Quando scegli di lavorare sul posizionamento organico il primo vantaggio è, per l’appunto, comparire tra i primi risultati di Google.

Se la parola chiave per cui ti posizioni ha un buon numero di ricerche mensili, il posizionamento si traduce in un aumento significativo di traffico organico.

E, dunque, in un aumento del numero di utenti che atterrano sul tuo sito web (con maggiori probabilità di vendere i tuoi prodotti/servizi, o di diffondere i tuoi contenuti).

Tuttavia, non è questo l’unico beneficio del posizionamento organico.

Specialmente nei settori particolarmente competitivi, il posizionamento ti consente di superare la concorrenza: invece di visualizzare i siti dei tuoi competitors, quando cercano il prodotto/servizio che proponi, gli utenti vedono il tuo sito. E cliccano dunque su di esso.

Infine, anche la tua reputazione migliora. Sebbene gli utenti di oggi, soprattutto i più giovani, non si fidino completamente di Google, vedere il tuo sito web costantemente ai primi posti infonde loro sicurezza. Soprattutto se, aprendolo, capiscono di poter trovare risposte alle loro esigenze.

Come migliorare il posizionamento organico

Il posizionamento organico non è un risultato fisso: è probabile che la tua posizione cambi da un giorno all’altro, e persino nel corso della stessa giornata.

O che i risultati siano diversi da device a device.

Per questo motivo devi prendere in considerazione il posizionamento medio, che puoi verificare con Google Search: qui potrai vedere la posizione in classifica di termini specifici, la posizione media e la percentuale di click.

In caso il tuo posizionamento organico fosse da migliorare, le soluzioni sono diverse:

  • crea e pubblica contenuti di qualità: compila un calendario editoriale e rispettalo;
  • scegli le parole chiave giuste per il tuo target: dedica del tempo alla ricerca delle keywords più usate, e verifica dopo qualche settimana che lo siano ancora;
  • sbircia i siti che compaiono in prima pagina di Google per un termine specifico: se vedi che molte posizioni sono occupate da post di Pinterest, collegamenti ai social media o ad altri contenuti generati dagli utenti, hai buone probabilità di posizionarti;
  • se il tuo settore è molto concorrenziale, punta su contenuti evergreen;
  • controlla il tempo di caricamento del tuo sito web: per il posizionamento organico non contano solamente parole chiave e contenuti. La struttura delle pagine è importante tanto quanto le informazioni che condividi con il mondo. Il caricamento, ad esempio, è un fattore chiave della SERP;
  • aggiorna meta tag e descrizioni con le frasi chiave, soprattutto su piattaforme di e-commerce come Shopify;
  • se negli anni hai prodotto molto contenuti, che non ricevono però abbastanza visite, ottimizzali di nuovo: aggiungi ulteriori parole chiave, estendi la lunghezza di alcuni post, riformatta gli articoli;
  • usa i link interni, così da collegare tra loro le diverse pagine del tuo sito web;
  • evita la cannibalizzazione delle parole chiave: ripetere più e più volte una keyword all’interno delle diverse pagine di un sito è controproducente, in quanto si avrebbero più pagine in lizza per la stessa posizione (rendendo ancor più difficile raggiungere i tuoi obiettivi).

Adottando queste soluzioni, e lavorando con costanza, Google ti premierà.

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